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Il MEF mette nero su bianco il calendario: due BOT, due appuntamenti sul medio-lungo e una finestra dedicata a BTP Short Term e BTP€i. In arrivo anche le comunicazioni con dettagli e tassi minimi

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il calendario 2026 delle emissioni dei titoli di Stato italiani e, per gennaio, il quadro è scandito da più tappe ravvicinate. Il mese prevede cinque aste: 9 gennaio BOT, 13 gennaio titoli a medio-lungo termine, 27 gennaio BTP Short Term e BTP€i, 28 gennaio nuovo BOT e 29 gennaio seconda asta sul medio-lungo. Un’agenda che combina strumenti di breve durata e scadenze più estese.

La giornata del 27 gennaio 2026 concentra due segmenti. Da un lato i BTP Short Term, introdotti nel 2021 al posto dei CTZ e con scadenze brevi tra 18 e 36 mesi: replicano l’impostazione dei BTP, con cedole fisse pagate ogni semestre, e possono offrire rendimento anche attraverso l’eventuale differenza tra prezzo di sottoscrizione e valore di rimborso. Dall’altro lato arrivano i BTP€i, indicizzati all’inflazione dell’area euro e normalmente collocati una volta al mese: capitale e cedole semestrali vengono rivalutati seguendo l’inflazione europea misurata da Eurostat tramite l’Iapc, al netto del tabacco, con l’obiettivo di difendere il potere d’acquisto.