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I grandi fondi internazionali guardano ai titoli del Tesoro. L'esperto: "Avvantaggiate le scadenze medio-lunghe"
L'upgrade dell'Italia da parte di Fitch cambia immediatamente la percezione del rischio sul mercato dei titoli di Stato italiano. Il miglioramento del giudizio potrebbe avere effetti positivi sullo spread tra Btp e Bund, che venerdì ha chiuso a quota 81 ed è pertanto vicino ai minimi dello scorso agosto a 77.
Un'intonazione positiva è probabile anche per Piazza Affari (salvo fattori esterni). Carlo Bodo di Ersel Asset Management aveva spiegato che «le grandi aziende italiane Enel, Eni, Snam, Terna beneficiano di un ombrello statale (essendo a maggioranza pubblica): se lo Stato paga meno per finanziarsi». Lo stesso accade alle imprese, «soprattutto nel settore bancario, dove il legame con il debito pubblico resta fortissimo», aveva proseguito Bodo citando i maggiori detentori di titoli italiani come Unicredit, Intesa Sanpaolo e Generali.






