Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Da domani la nuova emissione del Tesoro, rendimento annuo stimato del 3,24%. S&P boccia la Francia
Tre indizi fanno una prova. Nel breve volgere di sei mesi i conti pubblici dell'Italia hanno incassato ben tre promozioni in pagella: la strada era stata aperta da S&P ad aprile, seguita da Fitch il mese scorso e questo venerdì Dbrs che si è spinta oltre, riportando il merito di credito sull'Italia al gradino A per la prima volta dal 2017. E la striscia positiva appare destinata a proseguire in quanto tra poco più di un mese, il 22 novembre, toccherà a Moody's dire la sua e una promozione non è esclusa dopo che in primavera l'agenzia di rating aveva messo nero su bianco il miglioramento dell'outlook a positivo, mossa che rende fertile il terreno per una promozione.
Tornando al fresco ritorno in Serie A, tra i vari passaggi con cui l'agenzia Dbrs ha motivato l'innalzamento del giudizio, spicca la sottolineatura circa l'importanza della stabilità politica e il track record del governo Meloni, che conferiscono credibilità al piano di consolidamento fiscale a medio termine. Questo va a tradursi in una percezione diversa degli investitori internazionali sulla maggiore affidabilità di Roma rispetto al passato, come testimoniato in prima battuta dalla discesa dello spread Btp-Bund ai minimi degli ultimi 15 anni e conseguente alleggerimento del costo del rifinanziamento del debito. L'ennesima promozione è arrivata proprio il giorno del varo della manovra 2026, disegnata nel solco delle precedenti in termini di gestione attenta dei conti pubblici e rappresenta un ulteriore assist in termini di appetibilità del debito italiano e in generale degli asset tricolori, compresa Piazza Affari. "Quest'ultimo upgrade non è un game changer ma chiaramente una notizia positiva che si aggiunge a quelle già arrivate nel recente passato e che arriva a valle di tre anni di esecutivo durante i quali si sono create le basi per un miglioramento strutturale dell'economia italiana", rimarca al Giornale Daniele Bivona, portfolio manager di AcomeA Sgr, che vede nell'azionario possibili sviluppi interessanti soprattutto per le Pmi di Piazza Affari "molto sottovalutate". Così come il real estate, rimasto indietro in questi anni e che potrebbe trovare sostegno da banche con capacità di prestito molto alta".








