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Le accuse a Maduro: dal traffico di droga alle tangenti fino ai passaporti diplomatici
Migliaia di tonnellate di cocaina negli Usa, 250 all'anno dal 2020. Milioni di dollari in mazzette dai cartelli della droga in cambio di passaporti diplomatici, aerei e container via nave che hanno contrabbandato dal Venezuela la polvere bianca della Colombia negli Stati Uniti e pure in Europa. Tutto nelle 25 pagine dell'atto di accusa al presidente deposto, Nicolás Maduro. E fra le righe emerge un super testimone, ex capo dell'intelligence militare venezuelana, Armando Carvajal Barrios. Il documento di una corte federale di New York porta la data del 3 gennaio e accusa anche Diosdado Cabello, attuale ministro dell'Interno del Venezuela, la moglie di Maduro catturata con lui, Cilia Adela Flores, il figlio, Nicolas Ernesto, soprannominato «il principe» e Ramon Rodriguez Cachin, un ex membro del governo.
«Per oltre 25 anni, i leader venezuelani hanno abusato della loro posizione e corrotto le istituzioni, un tempo legittime, per importare tonnellate di cocaina negli Stati Uniti» si legge nelle prime pagine. Il Dipartimento di Stato ha stimato «che tra le 200 e le 250 tonnellate di cocaina venissero trafficate attraverso il Venezuela ogni anno».







