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Efraín Antonio Campo Flores e Franqui Francisco Flores de Freitas, nipoti della moglie di Maduro, nel novembre 2016 furono dichiarati colpevoli di cospirazione per importazione di cocaina
L’arresto di Nicolás Maduro, al centro in questi giorni di un nuovo e drammatico capitolo dello scontro giudiziario e politico internazionale che circonda il Venezuela, riporta inevitabilmente alla memoria una delle vicende più sensibili che abbiano mai lambito il cuore familiare del potere chavista: il caso dei “narcosobrinos”. Una storia che, ben prima degli sviluppi attuali, aveva già messo in luce le fratture profonde tra la narrazione ufficiale del regime e le risultanze delle inchieste giudiziarie statunitensi.
Si tratta di Efraín Antonio Campo Flores e Franqui Francisco Flores de Freitas, nipoti di Cilia Flores, moglie di Maduro. La loro vicenda giudiziaria, sviluppatasi interamente negli Stati Uniti, è oggi considerata uno dei precedenti più imbarazzanti per il sistema di potere venezuelano, perché ha prodotto condanne definitive, atti giudiziari pubblici e, infine, uno scambio diplomatico di alto livello.






