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Chi difende i diritti umani dovrebbe rallegrarsi della caduta di Maduro, un narcotiranno che ha calpestato i diritti dei suoi cittadini per tredici anni e ha trasformato un Paese una volta prospero e democratico in un disastro umanitario e ambientale

Il 3 gennaio 2026, esattamente sei anni dopo aver eliminato Qassem Soleimani a Baghdad, il presidente americano Donald Trump ha catturato Nicolás Maduro a Caracas. Il primo fu responsabile della pulizia etnica di milioni di siriani, oltre che di stragi e azioni terroristiche nel mondo. Il secondo ha rovinato e saccheggiato il suo Paese causando la migrazione di milioni di venezuelani; ha imprigionato le opposizioni e torturato gli oppositori; ha usurpato il potere in due elezioni vinte dall'opposizione; ha cooperato criminalmente con i cartelli della droga sudamericana, arricchendosi con il traffico di droga mentre il Paese faceva la fame, e ha aperto le porte del Venezuela alla penetrazione di Cina, Cuba, Iran, Russia, e Turchia.