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E spunta un altro centro islamico considerato "non idoneo"

Le reazioni politiche all’inchiesta sull’islamizzazione di Piacenza pubblicata da Il Giornale non si sono fatte attendere. Abbiamo ricostruito un quadro complesso che va dalla nuova presidenza dell’Ucoii ai legami tra il principale centro islamico cittadino e il Qatar, passando per i dati demografici, con circa il 9% della popolazione che si professa di fede musulmana, fino alle connessioni tra religione, politica e militanza sindacale, che fanno della provincia emiliana un vero e proprio laboratorio dell'islam organizzato.

Tra i primi a intervenire l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Stefano Cavedagna, che ha parlato di una situazione “inquietante”: “È inquietante quanto emerge dall’articolo pubblicato oggi da Il Giornale sull’islamizzazione di Piacenza. In Emilia-Romagna il legame a doppio filo tra sinistra e ambienti dell’estremismo islamico appare sempre più evidente, mentre le amministrazioni a guida PD scelgono il silenzio”. Cavedagna ha poi puntato il dito contro il centrosinistra regionale: “A Piacenza, come a Bologna e nelle città governate dal centrosinistra si moltiplicano spazi, concessioni e sostegni a moschee e iniziative pro-Pal, senza alcuna condanna verso soggetti che, secondo quanto riportato, sarebbero riconducibili ad Hannoun e dunque legati ai terroristi Hamas”. Intanto, sull'islamizzazione di Piacenza, sono emersi altri dettagli.