Ci sono anche otto cittadini francesi tra le vittime identificate della strage di Capodanno a Crans Montana. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Parigi, secondo cui un'altra persona resta dispersa, mentre i feriti francesi sono 23.
Avverrà domani il rimpatrio, con un volo di Stato, di cinque delle sei salme dei giovani italiani morti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l'aeroporto militare della stessa città, dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell'Aeronautica militare. Le cinque salme partiranno alle 11. Lo si apprende da fonti della Farnesina. Il sesto feretro, che non sarà imbarcato, è quello di Sofia Prosperi, che viveva a Lugano (Svizzera).
«In base allo stato attuale delle indagini, l'incendio è stato originato dall'utilizzo di 'fontane'. Si tratta di dispositivi non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al terreno o a un supporto, oppure tenuti in mano. Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto è avvenuto molto rapidamente». Così la procura del Canton Vallese e la polizia cantonale, in una nota sull'inchiesta per l'incendio di Capodanno a Crans-Montana.











