CHIOGGIA - «Bella, da rifare, ma faticosa»: così Cristina Ranzato de La Baia Dei Porci ha giudicato l'esperienza fatta con il format "Quattro Ristoranti" di Alessandro Borghese. «Faticosa perché devi giudicare il lavoro dei colleghi, una nota negativa alla quale, quando decidi di partecipare al programma, non pensi, pensi che stai facendo un regalo alla tua attività». Il ristorante, 22 coperti all'interno, altri 40 nel plateatico esterno solo nella bella stagione, il giorno stesso della messa in onda della puntata sui ristoranti di Chioggia ha ricevuto 47 prenotazioni on line.

«Alessandro Borghese si è dimostrato un giudice molto competente, attento, corretto e neutrale, molto più espansivo quanto eravamo tutti noi ristoratori riuniti a tavola - ci racconta Cristina -. Tra i concorrenti ero l'unica a non lavorare in cucina ma sapevo di aver puntato sul cavallo vincente, mio marito, Andrea Menini. Un ottimo cuoco, non lo dico io, lo dicono i nostri clienti e Borghese lo ha confermato». «L'esperienza che abbiamo fatto non ha cambiato il nostro modo di lavorare né la passione che ci mettiamo. Abbiamo cominciato una decina di anni fa e rinnoviamo i nostri piatti a seconda delle esigenze della clientela. Non abbiamo un menù fisso, lavoriamo con il pescato fresco, con i prodotti di stagione e con l'estro. Cambiare menù e proporre pietanze nuove è un'esigenza di mio marito, con gli ingredienti a disposizione crea ogni volta un piatto diverso. Anche i clienti che vengono spesso sanno che non trovano sempre le stesse cose. Riusciamo a lavorare così perchè non abbiamo tantissimi coperti. Usiamo prodotti di prima qualità e per questo il costo può apparire elevato, ma è proporzionato a quello che mettiamo nel piatto, alla sua qualità». Con Cristina e Andrea lavorano i loro figli, Mattia di 35 anni e Alessio di 25.