AMasterChef Italia quest’anno non si può stare tranquilli. Non basta vincere una prova, anche molto bene, per arrivare a fine serata serenamente. Lo sa bene Alessandro: ogni prova è un discorso a sé. E lui, dopo aver avuto i migliori complimenti della serata all’invention Test - “il tuo è il piatto più bello visto in 15 anni” gli ha detto lo chef Bruno Barbieri - rischia di uscire dopo l’esterna e il Pressure dedicato ai tacos. Un Pressure che ha messo in difficoltà i più bravi, oltre ad Alessandro anche Niccolò e Matteo Canzi che aveva iniziato la serata anche lui molto bene, vincendo la Mystery Box.

Due le eliminazioni: escono Gaetano Pullara, l’architetto giramondo e Antonio Senise, il ragazzo che voleva portare la cultura arbereshe in tv.

Il giudice Bruno Barbieri

Si cucina con l’argilla

La puntata si apre con una sfida creativa, quella della Golden Mystery Box: la cottura in crosta di argilla. Gaetano e Niccolò sono i più tranquilli. I concorrenti possono scegliere tra quaglia, salmone o sedano rapa. La difficoltà è nell’azzeccare il giusto spessore dell’argilla e nel valutare i tempi di cottura. Cannavacciuolo dice che ci sono dei piatti molto interessanti. All’assaggio va per prima Vittoria che mette insieme carne e pesce con “Crosta al contrario”, quaglia farcita di salmone cotta in crosta di argilla, ciliegie alla salsa hoisin (salsa densa cinese che si usa per glassare la carne, ndr) e fungo in padella. Con lei anche Niccolò (ha portato “Piccolo lord”, una quaglia ripiena con funghi e pancetta cotta in crosta di argilla, salsa alle ciliegie, crema di sedano rapa e funghi), soddisfatto della sua prova, era sicuro di farcela. E Matteo - Teo Canzi con “Studio di casa”: involtini di petto di quaglia e pancetta cotti in crosta di argilla, cardoncello marinato in salsa hoisin e salsa di ciliegie. Proprio Teo si aggiudica la prova e la golden pin. Cannavacciuolo gli dice “Il tuo piatto poteva essere servito direttamente in un ristorante”.