C’è un episodio che deve aver marcato la vita di Delcy Rodriguez all’età di sette anni. È figlia di Jorge Antonio Rodríguez, storico leader marxista che aveva organizzato nel 1976 il rapimento in Venezuela di William Niehous, un uomo d’affari americano sospettato di legami con la Cia e di un coinvolgimento nel colpo di Stato di Augusto Pinochet in Cile.

Niehous viene tenuto per tre anni prigioniero nella giungla fino a quando lo traggono in salvo le forze speciali nel 1979. Intanto Jorge Rodríguez viene arrestato e muore in carcere nel 1976, a 34 anni, per le torture subite dai servizi segreti.

L’antiimperialismo scorre nel sangue di questa famiglia. Il trauma della morte del padre rende per Delcy e il fratello Jorge l’impegno politico a sinistra una scelta naturale. Raggiungeranno i vertici del potere all’ombra di Hugo Chávez e sotto l’ala protettrice di Nicolas Maduro.

Vent’anni nel chavismo

La famiglia è originaria di Caracas e Delcy si laurea in Giurisprudenza all’l’Università Centrale del Venezuela dopo aver trascorso un periodo in Francia. Per oltre 20 anni è una delle figure di spicco del chavismo.