C’è una donna al centro della decisiva partita venezuelana di queste ore e contro ogni aspettativa non si tratta della premio Nobel Maria Corina Machado. Nella notte più convulsa della storia recente del Paese, il tribunale Supremo di Caracas ha stabilito – in base agli articoli 233 e 234 della Costituzione – che sarà la vicepresidente a diventare presidente ad interim e guidare la transizione. Il suo nome è Delcy Rodríguez.

La “benedizione” di Trump

Più ancora della sentenza del tribunale, a portarla al centro dell’attenzione del Pianeta sono stata ieri poche parole di Donald Trump che in una sola frase ha seppellito politicamente Machado. “Machado non ha il rispetto e l’appoggio sufficienti per guidare il Paese in questo momento. Il segretario di Stato Marco Rubio ha avuto una lunga conversazione con la vicepresidente Rodríguez, che si è messa a disposizione. Credo che non abbia avuto altra scelta”, ha detto.

Cinquantasei anni, figlia di un leader marxista assassinato in carcere, è cresciuta in un ambiente di potere dominato dagli uomini ed è riuscita a contraddistinguersi per la capacità di dialogare con le élite economiche e gli attori stranieri.

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