Da un mercato all’altro, l’attacco della Juve è ancora un rebus. L’estate si era aperta con l’arrivo di Jonathan David, si era conclusa con quello di Lois Openda ed Edon Zhegrova, uniti a chi già c’era sembrava comporsi un reparto potenzialmente esplosivo. Ma a gennaio serve un bell’esercizio di stile per non definire quel mercato un flop, Luciano Spalletti le sta tentando tutte per rigenerare la coppia David-Openda, senza successo. Il gol resta il vero problema della Juve e con Dusan Vlahovic atteso non prima di un paio di mesi, magari pure con la testa altrove nonostante l’appuntamento fissato a fine stagione per parlare di rinnovo, lasciar scivolare gennaio senza intervenire sul mercato rischia di trasformarsi in un azzardo. Con Spalletti che insiste per avere non solo un regista (Hojbjerg prima scelta, Guido Rodriguez in prestito dal West Ham è l’occasione su cui si ragiona con convinzione) ma anche una punta che possa fornire un vero riferimento a Yildiz e compagni.

David e la Juve, vai a fidarti dell’algoritmo

ANTONIO BARILLÀ

Così, per quanto la volontà del club e dell’ad Damien Comolli sia ancora quella di provare a recuperare in qualche modo gli acquisti estivi, gli occhi del neo ds Marco Ottolini rimangono ben aperti su quelle opportunità che il mercato possa offrire in questa fase. Restando per esempio molto vigile sul fronte legato a Giacomo Raspadori: la Roma è molto avanti, ha un’intesa con l’Atletico, ma i Colchoneros non hanno risolto tutti i conti ancora in sospeso con l’entourage del giocatore che prende tempo per avere garanzie sul futuro. E la Juve si è già da qualche giorno aggiunta alla lista di chi cerca di capire quali siano i margini di inserimento tra Raspadori e la Roma. Allacciando nel frattempo contatti con l’Atletico per un possibile prestito del gigante norvegese Alexander Sorloth, trentenne alla ricerca di una nuova avventura che possa garantirgli una maglia da titolare con più frequenza.