La Juve chiude il mercato con un doppio colpo: Edon Zhegrova e Luis Openda, uno ormai annunciato da domenica sera e uno messo a segno nella notte. Già, perché per analizzare le ultime mosse del dg Damien Comolli non si può che riavvolgere il nastro di qualche ora. Proprio mentre la Juve di Igor Tudor espugnava il campo del Genoa, infatti, veniva definito l’incastro tra jolly d’attacco: Nico Gonzale all’Atletico Madrid (ufficiali le cifre, 1 milione per il prestito più 1 di bonus, 32 per l’obbligo di riscatto condizionato al numero di presenze dell’argentino), Zhegrova in bianconero dal Lille.
Arrivo del kosovaro a Torino rimandato a ieri mattina per l’assenza di slot disponibili tra i voli privati attesi a Caselle, ultimi passaggi formali scivolati via senza intoppi, operazione da 14,3 milioni più 3 di bonus e 1,2 di oneri accessori, a Zhegrova un contratto da 2,5 milioni fino al 2030. Ma questa era una storia ormai già definita in ogni dettaglio. «Sinceramente, per me è come vivere un sogno. Questo è un momento speciale per me e per la mia famiglia e sono molto fiero di indossare questa maglia. La porterò con grande orgoglio e farò del mio meglio per questa squadra. Obiettivi? Voglio segnare tanti gol e conquistare trofei. Questo è ciò che conta, credo che possiamo farcela con questa squadra perché abbiamo giocatori di talento», si è presentato così Zhegrova ai suoi tifosi.












