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Piccoli esperimenti di felicità, scritto da Hendrik Groen (Edizione Tea) è uno di quei libri che non ti aspetti: in fondo e letteralmente, è solo il diario di un ironico ottuagenario che vi racconta la sua vista all'interno di un ospizio di Amsterdam. Un testo da cui scappare, penserete subito: o perché siete vicini a quella fine, o perché ne siate molto lontani. Eppure è da leggere. Per tutti e con spirito libertario. Non fa proclami, non predica, non impartisce lezioni morali. Racconta. E nel raccontare, smonta con eleganza una delle grandi bugie del nostro tempo: l'idea che la felicità sia un prodotto da scaffale, garantito dallo Stato, dal welfare o dall'ennesima app per il benessere interiore.
Groen lo fa attraverso piccoli gesti quotidiani, micro-scelte, esperimenti minimi ma radicali: cambiare abitudine, uscire di casa, dire qualche no in più e qualche sì più autentico. È una filosofia pratica, quasi sovversiva nella






