Bergamo. Uno striscione dei tifosi dell'Atalanta ("coi tuoi 9 anni ancora negli occhi"). Nessun coro particolare, Ma tanta emozione palpabile. Il ritorno di Gasperini a Bergamo è stato all'insegna della sobrietà reciproca.
Entrato in campo durante il riscaldamento delle squadre, l'allenatore della Roma ha dispensato tante strette di mano e ha ricevuto applausi un po' da tutti i settori del suo vecchio stadio. Li ha ricambiati, senza potere nascondere il sorriso. Poi è rientrato negli spogliatoi e ha raccontato a Dazn i suoi sentimenti: "È stato straordinario. Una testimonianza di affetto che ho ricevuto anche ieri. L’affetto e le emozioni restano, così come l’amicizia e quello che abbiamo fatto insieme. Ho incontrato tutti i ragazzi, tutti i giocatori con cui ho condiviso veramente tanti anni e tante partite. È giusto che sia così, è una delle cose più belle del calcio: potersi ritrovare. Speriamo di continuare a farlo a lungo".
A fare da contrappunto è però arrivato, sempre in Curva Sud (nessuno nella Curva Pisani) un altro striscione di contenuto opposto rispetto al primo: "Una bella storia si giudica anche dal finale. Peccato". L'ultima parola era scritta in lettere giallorosse.
Ma al 25 del primo tempo è arrivata la sentenza della Curva Pisani, cuore del tifo atlantico, con uno striscione in tre frasi distinte e un coro che ha coinvolto l'intero stadio in onore di Gasperini: "Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia. Dividerci in colpo al cuore. Ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione"









