Da chiarire anche se il locale avesse necessità una licenza 'da ballo' perché dalla visura camerale risulta che i due possedevano quella "di ristorazione, di somministrazione bevande e commercio dei vini" ma non vi è cenno ad altro. La procuratrice Beatrice Pilloud ha riferito che il Comune di Crans Montana ha consegnato i documenti sui controlli nel locale. L'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha affermato di non essere in grado di fare paragoni con l'Italia: "Quello che posso dire è che in Italia esistono servizi di vigilanza interna, c'è del personale e non oso immaginare un locale notturno gestito in questo modo nel nostro Paese dove abbiamo procedure molto severe".