Cecchina, il quartiere a cui nessuno sentiva di appartenere, sparirà e i residenti di piazza dell’Alberone, che risultava spaccata a metà tra Appio Latino-Alberone e Furio Camillo, potranno ancora sentirsi parte della stessa porzione di territorio. Sono questi due dei casi sollevati dalla nuova mappa dei quartieri di Roma Capitale, segnalati da Il Tempo e finalmente risolti. Dopo aver interpellato i cittadini e compreso le ragioni dei suggerimenti da loro avanzati, il Comune si è messo al lavoro per ridefinire la geografia urbana proposta lo scorso 20 ottobre al MAXXI. Scavando nelle identità locali e partendo dalle osservazioni dei romani, l’équipe scientifica è riuscita a trovare tutte le conferme necessarie per rimettere mano alla mappa. Il 15 gennaio terminerà la fase di partecipazione alla quale seguirà l’iter di istituzionalizzazione dei nuovi quartieri. Intanto, a trasmettere lo spirito del progetto, è Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale. «La vis polemica ha lasciato il posto alle osservazioni costruttive. Siamo pronti a modificare la mappa. Anzi, abbiamo già iniziato. Questi mesi sono serviti a definire meglio i quartieri, a far scendere in campo tutti, di destra e di sinistra. Le richieste di modifica verranno accolte perché pertinenti. Ed è proprio quello che volevamo, che il lavoro fosse collettivo», ha spiegato.