Roma, 7 gen. (askanews) – I Comuni di Albano, Ardea e Pomezia hanno presentato un documento in cui bocciano senza la localizzazione del nuovo termovalorizzatore a servizio della Capitale mentre il 14 gennaio il commissario e sindaco di Roma Roberto Gualtieri vorrebbe concludere la Conferenza dei servizi autorizzativa. I Comitati contrari e associazioni come Rete Tutela Roma Sud contestano dai propri social che il Commissario stia per “autorizzare l’impianto, senza controdedurre le centinaia di osservazioni pervenute. Quale legittimità ha un impianto autorizzato con i poteri per il Giubileo, dopo che l’Anno Santo si è concluso? – si chiedono i comitati -. Dovremo rivolgerci ai giudici per far rispettare le leggi e i nostri diritti oppure la Regione Lazio e il Governo di Giorgia Meloni interverranno? Attendiamo ancora risposta alla segnalazione del 30 settembre 2025 sul conflitto di interessi dell’autorità competente per la valutazione di impatto ambientale”. “Riteniamo inaccettabile l’uso della prevaricazione e della forza contro la partecipazione e la sovranità popolare – sottolineano dai Comitati – messe in discussione da un uso distorto dei poteri commissariali, utilizzati per realizzare un impianto industriale privato in contrasto con il piano rifiuti regionale, comprimendo i diritti dei cittadini. Costringendoli a leggere un progetto pieno di errori e contraddizioni a Ferragosto e a Natale”. È arrivato il momento, secondo associazioni e comitati contrari “per il Partito Democratico, del quale è espressione Gualtieri, di mettere da parte i tatticismi e fare scelte nette e coerenti. I suoi iscritti devono sapere da che parte sta, dalla parte delle lobby o della Costituzione? In gioco c’è l’applicazione degli articoli sulla tutela dell’ambiente (Art. 9), del diritto alla salute (Art. 32), della buona amministrazione (Art. 97) e dei principi di leale cooperazione tra livelli di governo (Art. 117). Quale credibilità può avere un partito che si oppone agli inceneritori in tutta Italia, mentre lo impone a Roma?”, concludono.