Basta fare una semplice ricerca sulla nuova mappa interattiva dei quartieri presentata da Roma Capitale per constatare che quella porzione di territorio è stata scissa. Questo vuol dire che, chi abita dalla parte di via Veturia, può considerarsi un abitante di Furio Camillo e chi, invece, ha casa dalla parte di via Gino Capponi, può riconoscersi nel quartiere Appio-Latino Alberone. Un frazionamento che, se fosse confermato nella versione finale della nuova «geografia urbana», comporterebbe la separazione, almeno sulla carta, delle famiglie che da sempre sono considerate parte di un unico quartiere. Non solo. L’incongruenza scatenerebbe una vivace polemica per la differenza del valore immobiliare delle case che si trovano al di qua e al di là del confine.