«Per cinque secondi ho pensato di morire. Il danno vero, quello che rimane, è psicologico». La voce di Eliot Thelen, 18 anni, giovane calciatore della Primavera del Pescara, trema ancora mentre ripercorre la notte di Capodanno a Crans Montana. Una serata che avrebbe dovuto essere solo festa e spensieratezza e che invece si è trasformata in un incubo. Di origini lussemburghesi, capitano dell'Under 19 del Lussemburgo, Eliot si trovava in Svizzera nel canton Vallese per salutare il nuovo anno insieme agli amici. Aveva deciso di andare in un locale che conosceva bene "Le Costellation", in una località che era solito frequentare. Ma la festa è diventa tragedia. Oggi è fuori dall'ospedale, con lievi ustioni a una mano, ma profonde cicatrici psicologiche di ciò che ha visto e vissuto.

Era il suo primo Capodanno lì?

«No, non era la prima volta. Sono già stato tante volte a Crans-Montana, soprattutto per sciare e stare con gli amici. È un posto che conosco bene, per questo mai avrei immaginato qualcosa del genere».

Può raccontare quando è divampato l'incendio?

«Eravamo dentro il locale io e i miei quattro amici, ballavamo, ci divertivamo. Poi all'improvviso ho visto il fuoco. Solo quello. Ma quando me ne sono accorto era già troppo tardi».