PADOVA - Passato, presente e futuro: l'Azienda ospedaliera della città del Santo si conferma un modello assistenziale ad alta specializzazione per la cura delle patologie epatiche complesse e per il trapianto. Quasi 4mila pazienti presi in carico, oltre 5800 prestazioni specialistiche erogate, 341 ricoveri ordinari (+10% rispetto al 2024) e 88 Day Hospital (+35%): è il quadro dell'attività di quest'anno dell'Uos Dipartimentale Trapianto Multiviscerale, diretta dal professore Giacomo Germani. Numeri che fotografano una realtà in piena espansione, diventata negli anni uno dei punti di riferimento nazionali per la gestione delle patologie epatiche complesse e del trapianto di fegato.

La maggior parte dei pazienti seguiti dalla Trapianto Multiviscerale è in follow-up per malattie epatiche croniche, affiancata da pazienti in lista, o in valutazione, per il trapianto di fegato e da oltre seicento persone monitorate dopo il trapianto. Un'attività che non si limita al fegato, ma include anche la gestione gastroenterologica di pazienti trapiantati di altri organi, come rene e cuore. La Trapianto Multiviscerale rappresenta un modello organizzativo che integra assistenza clinica, e una solida dimensione di ricerca e didattica universitaria. Oltre che dal direttore Germani, l'équipe è composta dalla dottoressa Martina Gambato e dal dottor Alberto Ferrarese.