PADOVA - Un reparto di eccellenza, al quale afferiscono pazienti da tutta Italia, e anche da fuori. Cure all’avanguardia e accoglienza a 360 gradi per i pazienti e per i familiari, sono le linee guida. Un fiore all’occhiello del Sistema Sanitario Nazionale, quindi, con una mole di lavoro imponente, come testimoniano i numeri: 27mila accessi lo scorso anno. L’Unità operativa complessa di Ponto soccorso pediatrico-Pediatria d’urgenza, infatti, ieri è stata oggetto di un focus promosso da Giuseppe Dal Ben, dg dell’Azienda Ospedale Università, il quale ha colto l’occasione per fare un bilancio dell’attività partendo da una novità: la professoressa Silvia Bressan è stata nominata direttore del reparto al posto della dottoressa Susanna Masiero.
È una struttura importante che si prende cura di pazienti che vanno da zero a 15 anni (e per i malati cronici comprende pure quelli fino ai 18 e oltre), che sono affetti dalle patologie più varie: per esempio, la metà dei minori che afferiscono in urgenza alla struttura ha meno di 5 anni e presenta soprattutto dei traumi, ma il dato più allarmante riguarda pre adolescenti e adolescenti, con un boom di situazioni che necessitano dell’intervento dei neuropsichiatri infantili perché nel post pandemia in questa fascia di età sono cresciuti in modo esponenziale ansia e disturbi dell’alimentazione.






