Le nuove missioni dirette a Luna e Marte, accanto alle attese per la scoperta di pianeti simili alla Terra e ai risultati della sperimentazione che punta a identificare ben 50 forme di tumore da un'analisi del sangue, fino al progetto cinese di che punta perforare 11 chilometri di crosta terrestre per raggiungere il mantello: è ricca di promesse la scienza del 2026, secondo l'analisi che la rivista Nature pubblica sul suo sito.
E' prevista non prima di febbraio 2026 la missione Artemis II, che a 50 anni dalle missioni Apollo porterà per 10 giorni quattro astronauti nell'orbita della Luna, a bordo della navetta Orion.
La Luna è anche l'obiettivo della missione cinese Chang'e-7, che in agosto intende raggiungere il polo sud lunare, posandosi al suolo per cercare ghiaccio d'acqua e studiare i terremoti lunari.
Le due lune di Marte è invece l'obiettivo del Giappone, che si prepara a lanciare la missione Martian Moons eXploration (Mmx) per visitare le due lune Phobos e Deimos, portandone alcuni campioni a Terra.
Ancora in tema di spazio, ci sono grandi promesse dalla missione Plato dell'Agenzia Spaziale Europea: il nuovo telescopio spaziale, il cui lancio è previsto nel dicembre 2026, dovrà trovare i pianeti esterni al Sistema Solare simili alla Terra e capire se sono in grado di ospitare forme di vita.







