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Nel locale di Crans-Montana dove nella notte di Capodanno è divampato un incendio che ha causato la morte di almeno 40 persone c’erano anche diversi italiani. L’unità di crisi del ministero degli Esteri ha detto a RaiNews che 19 famiglie avevano segnalato di aver perso contatti con loro familiari italiani che erano a Crans-Montana. Di questi, 13 persone sono ustionate gravemente e ricoverate in ospedale, delle altre 6 invece non si hanno ancora notizie.
L’agenzia ANSA scrive che una ragazza milanese di sedici anni è ricoverata in coma a Zurigo, mentre l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso ha parlato di un’altra persona italiana ricoverata a Berna sempre in gravi condizioni. Tre italiani, una donna di 29 anni e due ragazzi di 16 anni, sono stati trasferiti in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano, ha aggiunto Bertolaso: le loro condizioni erano tali da permettere il trasporto, e alleggerire così il lavoro agli ospedali svizzeri.
L’incendio è divampato intorno all’1:30 nel seminterrato del Constellation, un locale di Crans-Montana, nel canton Vallese, in Svizzera. È una zona sciistica sulle Alpi, a 1.500 metri di quota. Nel locale c’era una serata di Capodanno a cui stavano partecipando molti ragazzi tra i 16 e i 30 anni. La polizia ha confermato che ci sono almeno 40 morti e 115 feriti, molti dei quali ricoverati in gravi condizioni. Secondo il quotidiano svizzero Blick i morti sarebbero almeno 47.











