Una bacheca online. Decine e decine di volti. Di nomi: Achille, Giovanni, Ephraim, Tristan, Guillaume. Come lumini accesi su Instagram perché la speranza non si spenga. È il profilo cransmontana.avisderecherche. In una manciata di ore ha già raccolto più di 14mila follower: parenti, amici alla disperata ricerca di notizie, anche soltanto frammenti per continuare a sperare. E, certo, anche persone qualunque che sentono il bisogno di partecipare a questa tragedia che ha coinvolto e unito tutta l’Europa.
Sono 43 finora i post comparsi. Ognuno una storia. Come quella di Achille Osvaldo Giovanni Barosi, 16 anni. Soltanto a leggerla il gelo ti prende dentro. Perché Achille era fuori dal locale pochi istanti prima del disastro: “È stato visto l’ultima volta all’1,30 del primo gennaio mentre rientrava nel Constellation per prendere giacca e telefono”. Sì, Achille era in salvo, era in strada, ma è rientrato proprio mentre stava per scoppiare l’incendio. Tutti volti giovani, tranne uno: la foto di Giovanni Putelli mostra un adulto, i capelli grigi. È la sua famiglia che lancia questo messaggio sulla rete: “Mio fratello Giovanni era nel bar. Non abbiamo notizie. Per favore, condividete ogni informazione per farci sapere qualcosa”. Poi gli emoticon di due mani giunte. Di due cuori infranti.










