Le famiglie di chi ancora non si trova dopo il rogo di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, si radunano al centro congressi. C’è il papà di Chiara Costanzo, sedici anni, che si aggrappa alla speranza che sua figlia tra i feriti ancora non identificati, e la mamma di Giovanni Tamburi, anche lui adolescente, che ripete che suo figlio aveva il telefono scarico e che al collo indossa una catenina d’oro con l’immagine della Madonna. Poi si cercano i sedicenni Achille Barosi e Riccardo Minghetti e Giuliano Biasini, del quale non è nota l’età.
L’INCHIESTA
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Alla fine della giornata di ieri i numeri ufficiali sono di 6 dispersi e 13 feriti. Ma gli elenchi dei dispersi e dei feriti sono provvisori e vengono aggiornati ogni volta che qualche parente chiama la Farnesina per avvisare di aver ritrovato qualcuno che prima mancava all’appello, che magari non rispondeva al cellulare perché era rimasto addormentato o che era stato ricoverato in ospedale senza documenti.
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