L'ultimo viaggio di Achille, Chiara, Giovanni, Emanuele e Riccardo è stato a bordo di un C130 che li ha riportati a casa.
Le salme di cinque dei sei giovani connazionali morti nell'incendio di Capodanno a Crans-Montana sono rientrate in Italia con un volo di Stato. A bordo non c'era Sofia Prosperi, la sesta vittima italiana, perché viveva a Lugano. Abbracci, silenzi e lacrime negli aeroporti militari di Linate e Ciampino, dove ad accogliere i feretri c'erano parenti e autorità locali e nazionali, tra cui il presidente del Senato, Ignazio La Russa, i ministri degli Esteri e dello Sport, Antonio Tajani e Andrea Abodi, e il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.
La premier Giorgia Meloni ha invitato ministri, alte cariche e leader dell'opposizione a un momento di "unità nazionale" con una messa che si terrà venerdì pomeriggio nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo nel cuore della Capitale. "Le immagini dell'arrivo in Italia delle vittime della tragedia di Crans-Montana hanno colpito profondamente tutti noi. In questo momento di grande dolore desidero esprimere ancora una volta il mio cordoglio alle famiglie delle vittime, che con dignità e forza stanno affrontando un momento devastante. A voi va la nostra più sincera vicinanza" ha scritto sui social.












