Dieci anni dopo la vittoria agli U.S. Open, Flavia Pennetta si guarda indietro: “Ero una ragazza che ha rincorso per tantissimo tempo un sogno e che ha avuto la fortuna di trasformarlo in realtà”
di Miriam Romano
Le piacerebbe giocare di più a tennis, ma “incastrare tutto” – tre figli, il nuovo lavoro e la sua vita privata – è complicato. Flavia Pennetta, dieci anni dopo la sua vittoria agli U.S. Open, si guarda indietro. “È come staccare la spina da se stessi”, racconta. L’adrenalina è svanita. Ma anche il tennis è cambiato. “Ai miei tempi erano poche le tenniste che curavano l’estetica. Oggi è una parte fondamentale soprattutto attraverso i social e non è semplice mantenere il focus”.
Sono passati dieci anni dalla sua vittoria agli US Open. Il docufilm uscito su Sky Sport celebra e la riporta a quel momento. Come si guarda oggi?
“Mi vedo molto giovane. Avevo un fisico… Penso: ‘Mamma mia’. Mio marito scherza sempre e mi dice: ‘Ti ho conosciuta che eri una roccia, ora sei diventata un marshmallow’. Battute a parte, rivedo una ragazza che ha rincorso per tantissimo tempo un sogno e che ha avuto la fortuna di trasformarlo in realtà”.






