Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Una donna di trent’anni e due sedicenni sono arrivati in elicottero dalla Svizzera e sono stati ricoverati tra terapia intensiva e centro grandi ustioni. Tajani: "Settimane per identificare le vittime, sono carbonizzate"
Restano gravi ma stabili le condizioni dei tre giovani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, trasferiti nella serata di ieri all’ospedale Niguarda di Milano. Si tratta di una donna di circa trent’anni e di due ragazzi di sedici anni, arrivati in elicottero uno dopo l’altro nell’arco di circa mezz’ora e immediatamente presi in carico dalle équipe di emergenza.
Secondo quanto riferito dal direttore del Centro ustioni del Niguarda Filippo Galbiati, uno dei pazienti presenta ustioni più profonde ed estese, mentre negli altri due le lesioni risultano meno gravi e più superficiali. Gli accertamenti iniziali hanno escluso la presenza di traumi riconducibili all’esplosione, elemento che avrebbe potuto complicare ulteriormente il quadro clinico. Una delle pazienti è già stata sottoposta a un intervento chirurgico alla mano per migliorare l’afflusso di sangue alle estremità. Tutti e tre sono attualmente ricoverati tra la terapia intensiva e il centro grandi ustioni.













