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Le domande a cui dare una risposta sono ancora tante e ci sono ancora genitori che non conoscono la sorte dei propri figli, purtroppo coinvolti nell'inferno di capodanno del locale svizzero

Crans-Montana questa mattina si è svegliata avvolta in un silenzio ancora più assordante. È ancora i giorno delle lacrime e della disperazione, ci sono decine di genitori che non sanno nulla della sorte dei propri figli e ci sono ancora troppe domande che pretendono una risposta. All'1.30 del 1 gennaio, poco dopo aver festeggiato la mezzanotte, non è chiaro quante persone ci fossero nel piano seminterrato de Le Costellation, dove si trova la discoteca e si è sviluppata la tragedia. Tutte le testimonianze, e anche le immagini, concordano nell'individuare le stelline scintillanti attaccate al collo delle bottiglie come responsabili dell'incendio: sarebbero state avvicinate troppo al soffitto che, contrariamente a quanto si pensava ieri, è sì in legno ma rivestito di materiale fonoassorbente. In un primo momento si è provato a soffocar le fiamme ma in pochi secondo l'ambiente, angusto, è stato avvolto dal fumo e si è sviluppato un flashover. Tutti hanno provato a scappare, a mettersi in salvo, ma come spesso accade in questi casi, quando la via d'uscita è solo una e tutti corrono in quella direzione, si è formato il tappo, che di fatto ha bloccato tutti nel seminterrato.