VIDOR - La città piange Vittoriana, moglie coraggio, anima della "Gelatovia" di via Cavour a Montebelluna. Con l'inseparabile sorella Antonia, Vittoriana Nardi, residente a Vidor, aveva gestito per anni, e fino a metà ottobre 2017, la nota gelateria, facendosi apprezzare non solo per l'ottimo gelato, ma anche e soprattutto per il modo di fare empatico e solare. È per questo che ieri, alla notizia della scomparsa della donna, a 59 anni, la città si è stretta in un abbraccio. «Tante persone hanno avuto il piacere di assaporare i suoi deliziosi gelati e ricordare i momenti felici passati nella sua gelateria -ricorda un'amica- Vittoriana e Antonia erano due anime inseparabili, sorelle fantastiche che hanno condiviso una passione. Lasciamo un pensiero speciale a tutta la famiglia. Riposa in pace, Vittoriana. Il tuo sorriso, i tuoi gelati e il tuo legame con tua sorella saranno sempre ricordati con affetto».
Una vita, quella della donna, che ha vissuto un momento di svolta il 23 maggio 2017, quando il marito, Ferrante Battistin, è morto in un incidente. Un dramma tale da indurla a chiudere, pochi mesi dopo, l'attività. Come ha detto la stessa Vittoria nel comunicare la scelta, effettuata 5 mesi dopo la morte del marito. «Noi qui siamo state bene -ha confidato ai clienti assieme alla sorella- Ma una mattina tutto si è fermato...La Vita è cambiata. Ora c'è il bisogno di stare sempre insieme, ma in modo diverso. Grazie anche a chi ha continuato a venire a mangiare il gelato, come faceva prima, portando pazienza se non trovava più la stessa serenità, ma anzi regalandoci un sorriso e la propria gentilezza». E un mese dopo la chiusura, le sorelle continuavano a promuovere iniziative per la sicurezza stradale. La vita di Vittoriana, effettivamente, non si è fermata due giorni fa, ma il 23 maggio 2017, quando il marito, operaio edile di 52 anni, aveva perso la vita in un incidente causato da un imprenditore che sarebbe stato imbottito di cocaina e che guidava con la patente revocata. «Non mi interessano i soldi del risarcimento -avrebbe affermato Vittoriana Nardi- ma voglio giustizia. Chi ha ucciso mio marito deve pagare». Da quanto emerso dalle indagini e dalle perizie mediche, l'imprenditore che ha causato la morte di Battistin, nel transitare lungo la Provinciale 34 a Sernaglia, avrebbe perso il controllo del furgone, invadendo la corsia opposta dove stava giungendo il camioncino con al volante il marito di Vittoriana. La vicenda si è chiusa con l'accordo tra la Procura generale e la difesa dell'imputato, confermando il risarcimento danni da assegnare ai famigliari di Battistin. Senza dare soddisfazione, però, alle richieste di Vittoriana. Morta due volte.






