CENCENIGHE (BELLUNO) - Vasto cordoglio e incredulità ha prodotto la notizia della scomparsa di Michela Livan di 48 anni, deceduta a Sedico alcuni giorni fa per un male incurabile. Per molti anni infatti la famiglia di Michela aveva gestito la gelateria “Fiocco di Panna” a Cencenighe, una delle prime gelaterie a nascere in valle del Biois.

Papà Nicola, conosciuto in zona con il diminutivo di Nicolò, originario di Zoppè dopo il suo ritorno dalla Germania dove era stato per molti anni a svolgere l’attività di gelataio si era trasferito a Cencenighe con la moglie Maria Serafini, originaria della frazione di Carfon di Canale d’Agordo, e aveva aperto questa gelateria divenuta in poco tempo un punto di ritrovo importante, non solo per l'ottimo gelato che offriva realizzato con prodotti genuini e lavorato alla maniera artigianale, con ampio assortimento di gusti, ma anche perché fungeva anche da ricevitoria sia del Lotto che del Totocalcio. Michela per molto tempo aveva lavorato con papà e mamma come cameriera, la sua presenza e la sua gentilezza non passavano certo inosservate.

Michela dopo le medie aveva frequentato la scuola d’arte di Cencenighe nel settore della moda. Era una ragazza riservata e forse un po’ timida all’epoca, molto educata e precisa in quel che doveva fare. Prendeva lo studio con molta serietà. Poi una volta che i genitori avevano raggiunto l’età pensionabile Michela non se l’era sentita di portare avanti la gelateria che era stata ceduta ad altra gestione e la famiglia Livan si è trasferita verso Sedico dove il clima è più mite e i servizi sicuramente più agevoli da raggiungerli.