CADONEGHE (PADOVA) - Cadoneghe piange Marina Lincetto, l'imprenditrice di 65 anni morta a causa di una malattia. Fino all'ultimo, dal suo letto d'ospedale, ha pensato ai suoi dipendenti, per i quali stava organizzando la cena di Natale. Marina era ricoverata da qualche giorno allo Iov di Padova, dove i medici stavano tentando una terapia per rallentare la progressione della malattia, scoperta dopo l'estate. Ma le condizioni dell'imprenditrice sono andate via via peggiorando e domenica mattina i suoi occhi si sono chiusi per sempre. Al capezzale della donna c'era il marito Pietro Boldrin.
Marina Lincetto era fondatrice e titolare di "Lincetto Marina Tendaggi", di via Marconi a Cadoneghe. Sarta con un'esperienza trentennale, aveva imparato l'arte del confezionamento dei tendaggi specializzandosi in drappeggi e mantovane alla veneziana.
«Negli ultimi giorni, insieme al papà, per assistere e stare con la mamma ci siamo alternati anche io e mio fratello Nicolò - racconta il figlio Matteo - . Nostra madre è stata la donna più tosta che abbiamo mai conosciuto: era forte, determinata, tenace. Era del segno dell'Ariete e credo ne interpretasse perfettamente tutte le caratteristiche. Purtroppo abbiamo scoperto la malattia dopo l'estate e fino ad allora la mamma stava bene, ad agosto era stata in vacanza. Dopo l'ultimo ricovero le sue condizioni si sono aggravate e, nonostante ciò, la mamma era fiduciosa e sperava di poter tornare a casa per Natale. Mentre era ricoverata allo Iov, pensava sempre al suo laboratorio e ai suoi ragazzi, come li chiamava lei. Nell'azienda, dove lavoro anch'io, sono impiegati 15 dipendenti e mamma stava organizzando per loro la tradizionale cena di Natale dal suo letto di ospedale. Lei metteva al primo posto gli altri, i dipendenti e noi della famiglia, mentre all'ultimo posto c'era lei. Eravamo preparati a quello che poi è successo, ma la sua morte resta un colpo duro e un dolore grande per tutti noi, per i dipendenti e per i molti clienti dell'azienda. Sarà difficile, ma cercheremo di portare avanti ciò che lei con fatica e dedizione ha creato, come vorrebbe lei».






