Non trovare più un figlio, non sapere se è vivo o morto. L’incubo più plumbeo, assurdo, crudele. In questo Capodanno di morte dove genitori sono accorsi in un locale per strappare alle fiamme giovanissimi gravemente ustionati, ce ne sono altri che non hanno più notizie dei loro figli. «Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio», è l'appello di Carla Masiello, di Bologna, alla ricerca disperata di Giovanni Tamburi, 16 anni, disperso a Crans-Montana. Il ragazzo si trovava in Svizzera col padre. Era uscito con degli amici per andare a ballare a “Le Constellation”. «Aveva il cellulare scarico, un amico mi ha detto che sono scappati dopo che è scoppiato l'incendio, poi a un certo punto non l'ha più visto». «Aveva al collo una catenina d'oro con l'immagine di una madonnina», ha raccontato ovunque la madre. Sparito nel nulla, disperso. Come Emanuele Galeppini, 17enne, genovese. Dalla notte di Capodanno non ha più contatti con i genitori con i quali vive a Dubai. Il padre Edoardo Galeppini ha lanciato un appello disperato: «L’ho sentito a mezzanotte, poi non ho avuto nessun contatto con lui. Purtroppo era al Constellation per festeggiare il Capodanno in compagnia degli amici. Quando abbiamo saputo dell’esplosione siamo andati lì davanti ma non l’abbiamo ancora trovato». Il ragazzo, tifoso del Genoa e giocatore ad alti livelli di golf, è nella lista dei dispersi italiani. Altre due famiglie di amici che si trovavano con il giovane stanno cercando i loro figli nelle strutture d'emergenza. Un viavai desolato e inutile tra la piazza della tragedia e gli ospedali della zona.
Crans Montana, l’ansia per gli italiani: «Mio figlio non risponde, aiutatemi a trovarlo». Il dramma dei genitori
Non trovare più un figlio, non sapere se è vivo o morto. L’incubo più plumbeo, assurdo, crudele. In questo Capodanno di morte dove genitori sono accorsi in un locale per...










