ÈAntonino Cannavacciuolo il giudice più severo della quarta serata di MasterChef Italia 15. Lo è indirettamente, perché nulla cambia nel suo bonario atteggiamento con i concorrenti che però si trovano a dover replicare uno dei suoi piatti più famosi, l’Insalata liquida di scarola, con stracciatella di bufala, pane e acciughe. Talmente insidioso che solo cinque concorrenti su diciotto riescono a replicarlo. E a sorpresa, tra questi cinque non ci sono i migliori fino a qui, quelli che già dai Live Cooking sono stati pensati come i favoriti alla vittoria.

Dopo la Green Mystery Box (novità della stagione) la serata diventa infatti difficile per Matteo Lee (tanto che a fine serata perde la golden pin) e per Matteo Canzi (che salva il grembiule solo all’ultima prova), ma ottima per Alessandro (vera sorpresa della serata) e in qualche modo anche per Iolanda. Lasciano il grembiule e il posto in masterclass due concorrenti che erano emersi invece nelle prime puntate, quanto meno come personaggi.

Ecco cosa è successo nella quarta puntata davanti ai tre giudici e chef, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli.

La lezione green di Chiara Pavan. La chef di Venissa torna a dar man forte ai giudici nella Green Mystery Box, novità della stagione. In palio una pin nuova, verde, che regala al vincitore tempo (dieci minuti) nelle prove ad eliminazione. Ci sarebbero da segnare i consigli che la chef dà passando in mezzo ai concorrenti.