(di Alessandra Baldini)

Con un gran finale distribuito worldwide su Netflix e in oltre 600 sale in Nord America, Stranger Things dice addio ai suoi fan.

Mike, Dustin, Lucas, Will e Max, i ragazzi di Hawkins, si ritrovano per un'ultima volta volta attorno al tabellone di Dungeon and Dragons, il gioco da tavola piu' famoso nel mondo, in cui si combattono draghi e mostri e non si vince "contro gli altri", ma si coopera per raccontare una storia.

Era stato proprio con D&D, il gioco nato negli anni Settanta con cui quasi 10 anni fa era cominciata la saga creata dai gemelli Ross e Matt Duffer. Nell'ultima puntata, Mike Wheeler (il canadese Finn Wolfhard) è il Dungeon Master, gli altri giovani attori interpretano personaggi fantastici e la storia stavolta li porta a ripercorrere gli eventi che hanno trasformato il paesino dell'Indiana dove erano cresciuti rivivendo in chiave sci-fiction la lotta senza quartiere contro nemici che prendono nome e concetto direttamente dal gioco, dai Demogorghi al Mind Flayer (una creatura psichica che controlla le menti), a Vecna, il potentissimo lich, archetipo del grande cattivo, che trasformato sé stesso in un non-morto per mantenere in eterno intelligenza e poteri.