Le immagini, cupe e suggestive, promettono un finale epico, violento e drammatico per una delle serie più amate degli ultimi anni sulle note di una versione potente di "Who Wants To Live Forever", il classico dei Queen del 1986.

È il trailer appena uscito della stagione conclusiva di Stranger Things, la quinta, che uscirà in tre volumi dal 27 novembre su Netflix.

"Speriamo che il pubblico apprezzi e si emozioni'', hanno detto i due fratelli ideatori della serie oggi protagonisti di una giornata a Lucca Comics. Dopo anni di misteri, Matt e Ross Duffer spiegano come è nato il finale: "Sapevamo già sette anni fa come sarebbe finita la serie e abbiamo iniziato a lavorare alla quinta stagione partendo dagli ultimi 40 minuti dell'ultimo episodio perché se non fossero stati perfetti, tutto il resto della serie non lo sarebbe stata. Poi tornando indietro abbiamo creato gli altri episodi", ha detto Matt. Il gemello Ross ha aggiunto: "Non si è trattato solo di scrivere l'evoluzione di storia e personaggi ma l'ultimo episodio riflette tutto il viaggio fatto insieme, è un po' un addio a tutti quanti". La serie fenomeno globale di Netflix ha trasformato Lucca Comics in Hawkins per un'intera giornata, con la presenza dei protagonisti Finn Wolfhard (Mike) Gaten Matarazzo (Dustin), Caleb McLaughlin (Lucas), Noah Schnapp (Will) e dei creatori Matt e Ross Duffer dopo un incontro con la stampa e il pubblico di fan al Teatro Giglio e un autentico bagno di folla. L'atteso capitolo conclusivo debutterà su Netflix in tre volumi: il Volume 1 il 27 novembre (ep.1-4), il Volume 2 (ep.5-7) il 26 dicembre e il Finale il 1º gennaio 2026, tutti alle 2 del mattino (ora italiana). Quartier generale e cuore pulsante del Lucca Comics è stata Piazza San Michele, con il padiglione Netflix e lo store esclusivo dedicati a Stranger Things. Lettera d'amore ai classici film di genere degli anni '80 che hanno affascinato una generazione intera, Stranger Things è un drama emozionante ambientato nell'apparentemente normale cittadina del Midwest di Hawkins, Indiana. Gli attori hanno parlato dei personaggi che hanno interpretato per 10 anni e della loro evoluzione: "Penso che Mike si sia evoluto in molti modi come fanno di solito i ragazzi, ma in circostanze strane e disturbanti - ha detto Finn Wolfhard -. In parte è un'evoluzione che riflette le nostre vite, non abbiamo combattuto dei mostri ma abbiamo avuto un'infanzia decisamente poco ortodossa, essere stati insieme ci ha aiutati. In questa stagione Mike cercherà di tenere il gruppo unito e di essere un leader da quel punto di vista". Gaten Matarazzo ha espresso la sua gratitudine per aver potuto interpretare Dustin nel corso delle cinque stagioni della serie: "Devo ringraziare Matt e Ross perché hanno posto sfide sempre più difficili davanti a lui e credo di riuscire meglio quando mi trovo sotto pressione - ha detto -. Per lui è stato un inizio difficile, tutti i personaggi attraversano il dolore e la perdita, e in questa stagione si sentono per la prima volta persi e spaventati". Caleb McLaughlin ha fatto notare: "Penso che Lucas sia diventato un personaggio complesso. Nella prima stagione stava un po' sulla difensiva, era scettico, nella quinta si chiude il cerchio, scopre chi è, diventa un personaggio più sensibile grazie anche a Max". L'attore ha poi fatto una riflessione sul significato del Sottosopra per l'evoluzione della storia e dei personaggi: "Nella prima stagione Joyce (Winona Ryder) ci diceva che era qualcosa di sbagliato, non sapevamo cosa fosse ma che esisteva nella nostra testa, e nella quinta stagione Lucas diventa un personaggio molto più forte dopo aver affrontato questi demoni". Noah Schnapp ha detto di Will: "La sua evoluzione in particolare risuona molto dentro di me. Ha affrontato moltissimi problemi, come accade nella vita reale, dove una persona non viene definita da un solo problema. I Duffer sono stati geniali in questo, inserendo lotte personali in varie stagioni: un padre abusante, l'abbandono degli amici, traumi che poi vengono riportati nel Sottosopra. Sono felice di come si chiude il ciclo di Will perché trova la sua voce". Per Ross Duffer "la scena del cuore è la prima mai girata, quella coi ragazzi che giocano a Dungeons & Dragons. Per Matt i momenti indelebili, da portarsi dietro tutta la vita, sono "il primo e l'ultimo giorno''.