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1 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:24

Continuano nel sud-ovest dell’Iran le proteste contro il caro-vita. Due persone sono morte negli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti. Si tratta, secondo l’agenzia di stampa Fars, dei primi due civili rimasti uccisi da domenica scorsa, quando è iniziata la rivolta. Secondo l’agenzia Mehr durante un attacco dei manifestanti è stato poi ucciso un combattente Basij delle Guardie Rivoluzionarie e 13 combattenti Basij e agenti di polizia sono rimasti feriti.

La Fars ha riferito anche di scontri, lanci di pietre e danni a edifici pubblici a Lordegan, una città di 40.000 abitanti a circa 650 chilometri da Teheran. “Alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre contro gli edifici amministrativi della città, tra cui il governatorato, la moschea, la Martyrs Foundation, il municipio e le banche, prima di dirigersi verso il governatorato”, scrive l’agenzia. La polizia ha usato gas lacrimogeni, mentre il numero dei feriti non è stato specificato.