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31 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 15:01
L’Alleanza contro la povertà, coordinamento di una trentina di organizzazioni sociali, sindacati e istituzioni, torna a criticare la legge di Bilancio 2026 appena approvata dal Parlamento. “In un Paese sempre più povero, il governo riduce in modo consistente il fondo per il sostegno alla povertà e all’inclusione attiva, uno degli strumenti centrali per il funzionamento delle politiche sociali sui territori”, l’accusa. Il riferimento è al Fondo povertà (ufficialmente Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale), che dopo l’abolizione del reddito di cittadinanza finanzia l’assegno di inclusione.
Il taglio è pesante: solo nel 2026, è stato ridotto di circa 267 milioni di euro. “Si tratta di un taglio strutturale che incide direttamente sulla capacità dei Comuni e degli ambiti territoriali di garantire servizi sociali, presa in carico delle persone in difficoltà, percorsi di inclusione e accompagnamento”. Incluso l’assegno di inclusione, che “rischia di ridursi a mero sussidio finanziario, destinato a una platea molto ridotta”.








