Era nel suo Dna, oltre che nel suo destino. Piero Ditrizio è cresciuto tra i dolci del locale di suo padre, a Barletta, e dopo aver fatto sua l’arte della pasticceria, oggi festeggia un traguardo dopo l’altro. L’ultimo, ma non per importanza, le ambitissime Tre torte della guida Gambero Rosso. Il 37enne è alla guida di due pasticcerie a Cagliari, eppure all’inizio “non voleva fare questo mestiere”.
“Sono nato in una pasticceria - racconta - sono sempre stato lì con i miei genitori, quindi ho imparato i movimenti e la gestualità sin da piccolo. Inizialmente, vedendo tutti i sacrifici fatti da mio padre, non volevo fare questo lavoro”. Ma arrivato a 18 anni Ditrizio ha voluto darsi una possibilità: “A patto di non rimanere nell’azienda di famiglia - dice - dovevo trovare la mia strada”. Così a 18 anni è partito: prima l’accademia di pasticceria in Italia, dove non solo si è formato ma è diventato anche docente, poi le esperienze all’estero. Prima Lione, per imparare le basi della pasticceria francese. Poi Londra, “un’esperienza durissima, ma una delle più belle della mia vita - spiega - lavoravo in un ristorante due stelle Michelin. Iniziavo alle 7 di mattina e finivo a mezzanotte. E ancora Singapore. Dopo il rientro in Italia, Ditrizio ha capito che voleva dare spazio a tutto ciò che aveva appreso in giro per il mondo, ed è arrivato il primo locale a Cagliari.






