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L’istituto è partner strategico in Medio Oriente

L'ultimo passo l'ha compiuto a ottobre, stringendo una partnership strategica con il ministero dell'Economia e del Turismo degli Emirati Arabi Uniti. Ma Intesa Sanpaolo ha già svolto un ruolo di rilievo nello sviluppo del green innovation district presso Expo City Dubai e come catalizzatore di progetti infrastrutturali ed energetici della regione, ritagliandosi un ruolo di ponte tra Italia, Europa e Golfo. Il gruppo guidato dal ceo Carlo Messina si muove con discrezione ma anche con determinazione. Ora sta intensificando gli sforzi sulla crescita in Medio Oriente: un'area sulla quale il gruppo punta molto. Attraverso la sua Divisione Imi Corporate & Investment Banking, guidata dal ceo Mauro Micillo, ha infatti consolidato in quella regione il proprio ruolo di partner finanziario di riferimento. Basti pensare che nel 2023 la divisione ha partecipato, assieme ad altre banche, a operazioni del valore complessivo di oltre 60 miliardi di euro. Di queste, nel ruolo di mandated lead arranger - ovvero l'istituto finanziario incaricato dall'emittente di strutturare, organizzare e coordinare un finanziamento - ha coordinato operazioni per oltre 30 miliardi di euro. Mentre, in qualità di bookrunner, è stata il fulcro di emissioni obbligazionarie per ulteriori 30 miliardi. A queste si aggiungono operazioni di consulenza e di copertura tasso. Gli Emirati Arabi Uniti - dove Intesa Sanpaolo opera dal 1977 ed è l'unica banca italiana con una presenza diretta con due filiali ad Abu Dhabi e Dubai - e più in generale l'area mediorientale rappresentano un «pilastro strategico del nostro percorso di crescita internazionale», afferma Micillo, chief della divisione Imi corporate & investment banking di Intesa Sanpaolo. «La divisione Imi Cib - aggiunge il top manager - è impegnata a supportare la trasformazione energetica e industriale della regione, mobilitando capitali e competenze per accelerare lo sviluppo di progetti innovativi e sostenibili». Il gruppo bancario punta a essere un «partner di lungo periodo per istituzioni, fondi sovrani e grandi corporate del Golfo». Come detto, sono numerosi gli accordi conclusi dalla banca nella regione, in linea con il piano Vision 2031 degli Emirati Arabi Uniti.