Con il via libera blindato della Camera, arrivato ieri con 216 sì, 126 no e 3 astenuti, diventa legge la manovra del governo. Il provvedimento è stato approvato nella stessa versione uscita dal Senato la settimana scorsa.

Nella legge di Bilancio trovano posto gli sconti fiscali al ceto medio, di cui beneficeranno anche i redditi più alti fino a 200mila euro (l’incremento arriverà a un massimo di 440 euro l’anno con un reddito intorno a 50mila euro), un aumento ridotto dell'età pensionabile e una spinta alla previdenza complementare. Ma anche rialzo delle tasse sulle sigarette, sul gasolio (compensato dal calo della benzina) e sull’rc auto.

La manovra, nata da 18 miliardi e lievitata ad oltre 22, porta poi con sé una lunga serie di novità. Uno dei capitoli affrontati è quello che riguarda la natalità e le giovani coppie, soprattutto la difficoltà che queste ultime incontrano nel trovare abitazioni a prezzi sostenibili soprattutto nelle grandi città. Con la manovra viene infatti confermato e potenziato il bonus per le mamme lavoratrici che hanno due o più figli. Il prossimo anno l’importo dell’aiuto salirà da 40 a 60 euro al mese, quindi fino a 720 euro l’anno se la madre lavorerà per tutti i 12 mesi. Questo contributo mensile aggiuntivo potrà essere ottenuto solo se il reddito annuo da lavoro non supera i 40.000 euro. Il beneficio sarà riconosciuto fino al compimento del decimo anno del figlio più piccolo, mentre in caso di tre o più figli potrà estendersi fino ai 18 anni sempre del figlio più piccolo.