Dal 29 dicembre la norma penale sullo stupro di gruppo è cambiata. La Consulta due giorni fa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del reato nella parte in cui non è prevista la diminuzione della pena per i casi di «minore gravità». Una pronuncia che avrà un effetto dirompente e immediato su molti processi. A cominciare da quello di secondo grado che vede imputati tre ragazzi sardi per aver palpeggiato nelle parti intime una nota campionessa olimpionica, infilando le mani nei suoi pantaloni, dopo averla «accerchiata» la sera del 6 febbraio 2022 in un pub di Trastevere, nella Capitale. Gli avvocati Valerio Martis ed Ezio Ullasci, legali di due degli imputati, avevano ottenuto dalla Corte di appello di Roma la sospensione del giudizio in attesa che la Consulta si pronunciasse sull'eccezione di legittimità costituzionale relativa appunto al reato di violenza sessuale di gruppo, che, a differenza del reato di violenza sessuale commessa da un singolo, non prevedeva finora uno sconto di pena per i fatti di «minore gravità». I giudici di secondo grado, nell'udienza fissata a fine gennaio, dovranno decidere se applicare al caso della giovane campionessa la sentenza della Corte Costituzionale. In tale evenienza, se alla fine del processo dovesse essere confermata la condanna dei tre imputati a 5 anni e 4 mesi di reclusione inflitta in abbreviato, i magistrati dell'appello saranno costretti ad applicare una diminuzione della pena «in misura non eccedente i due terzi». A quel punto, scendendo sotto la soglia dei 4 anni, eviterebbero di finire in carcere.
Campionessa olimpionica stuprata nel pub, la Consulta apre alla «minore gravità» per i tre ragazzi che l'hanno accerchiata e palpeggiata
Dal 29 dicembre la norma penale sullo stupro di gruppo è cambiata. La Consulta due giorni fa ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del reato nella parte in cui non...






