Il sindaco eletto di New York Zohran Kwame Mamdani, in carica dal 1 gennaio, ha nominato come prossimo capo consulente legale della città un avvocato noto per essere anti-israeliano e che in passato ha difeso un terrorista di al-Qaeda. Una scelta che ha scatenato una forte reazione conservatrice. Per occupare una delle cariche più importanti dell'amministrazione della Grande Mela, Mamdani ha puntato su Ramzi Kassem, affermato ma controverso avvocato per i diritti civili e professore di diritto alla City University of New York (Cuny).
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Kassem, che diventa il principale consulente legale del sindaco, è noto, inoltre, per essere un attivista anti-israeliano di lunga data e pro-Palestina, dalle prese di posizione definite dai media come «polarizzanti». In un post su X, il primo sindaco musulmano di New York, ha scritto «Benvenuto in una nuova era, Ramzi Kassem», per ufficializzarne la nomina. Mamdani lo descrive come un avvocato impegnato a proteggere coloro che «troppo spesso vengono abbandonati dal nostro sistema legale».
Kassem, che faceva già parte del team di transizione di Mamdani, è stato uno degli esponenti del team legale di Mahmoud Khalil, leader delle proteste palestinesi alla Columbia University, dopo che Khalil è stato arrestato dalle autorità statunitensi. Kassem è stato anche consulente politico in materia di immigrazione per l'amministrazione dell'ex presidente Usa Joe Biden. Kassem assume il prestigioso incarico nell'amministrazione Mamdani dopo aver diretto Creating Law Enforcement Accountability and Responsibility (Clear), un'organizzazione no-profit e clinica legale presso la Facoltà di Giurisprudenza della Cuny. I media israeliani sottolineano che Clear ha prestato consulenza ad alcuni dei gruppi di attivisti anti-sionisti più intransigenti della città.













