La Russia non ha fornito 'alcuna prova plausibile' del raid di droni sulla dacia di Putin a Valdai 'perchè nessun attacco del genere è avvenuto', afferma il ministro degli Esteri ucraino Sybiga.
Ma lo scontro congela il negoziato. Mosca irrigidisce le sue posizioni, Zelensky non cede sul Donbass.
Le dichiarazioni del Cremlino, che accusa l'Ucraina di aver attaccato una residenza di Vladimir Putin, non si basano su "alcuna prova solida" e rappresentano in sé "un atto di sfida contro l'agenda di pace" del presidente Usa, Donald Trump: è quanto dichiara l'entourage del presidente francese, Emmanuel Macron, secondo cui "non esiste alcuna prova solida che possa corroborare le gravi accuse delle autorità russe, dopo una verifica delle informazioni con i nostri partner". "Le stesse autorità russe - proseguono le fonti a Parigi - dicono tutto e il suo contrario su ciò che è realmente accaduto".
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Agenzia ANSA









