Sconti fiscali al ceto medio, con strascichi automatici anche per i redditi più alti, aiuti ai divorziati, aumento ridotto dell'età pensionabile, spinta alla previdenza complementare.
Ma anche rialzo delle tasse sulle sigarette, sul gasolio (compensato dal calo della benzina), sulla rc auto.
La manovra, nata da 18 miliardi e lievitata ad oltre 22, porta con sé una lunga serie di novità.
Su alcune si è acceso il dibattito politico, soprattutto all'interno della maggioranza. I primi scogli sono stati il contributo delle banche, gli affitti brevi e la tassazione sui dividendi. Si è poi passato all'oro e infine alle pensioni. Ecco una sintesi degli interventi principali.
SCONTO IRPEF E AGEVOLAZIONI SUI CONTRATTI - Il piatto forte è il taglio dell'Irpef per i redditi fino a 50 mila euro, con la seconda aliquota che scende dal 35 al 33%. Scatta la tassazione agevolata al 5% sugli incrementi contrattuali: vale per i redditi fino a 33mila euro e per i contratti rinnovati dal 2024 al 2026. Sui premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d'impresa, fino a 5mila euro, l'imposta sostitutiva scende all'1%. Sale da 8 a 10 euro la soglia esentasse dei buoni pasto.










