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30 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:23

Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il governo di Giorgia Meloni non esclude che nei prossimi mesi possa intervenire di nuovo sul tema delle pensioni eliminando il riscatto della laurea ai fini dell’uscita anticipata e allungando le finestre pensionistiche. Nella notte tra lunedì e martedì, infatti, l’esecutivo ha dato parere contrario a un ordine del giorno del deputato Pd Arturo Scotto che aveva chiesto alla maggioranza di destra di “assicurare di astenersi” da qualsiasi altra iniziativa sul tema delle pensioni. Dopo il parere negativo, tutta la maggioranza ha votato compattamente per bocciare l’ordine del giorno dem.

Il documento firmato da Scotto chiedeva esplicitamente di “assicurare” di astenersi da “altre iniziative normative volte a mettere in discussione l’istituto del riscatto dei corsi universitari di studi ai fini previdenziali”. Questo “sia per quanto concerne il loro riconoscimento ai fini della determinazione del futuro assegno pensionistico, sia per quanto riguarda la validità ai fini della maturazione dei requisiti contributi per l’accesso alla pensione di anzianità, escludendo altresì ogni ulteriore iniziativa volta a prolungare il già improprio strumento delle finestre di uscita”.