Chiara Petrolini, la ragazza di 22 anni che ha sepolto i due suoi neonati a Traversetolo, in provincia di Parma, ha diritto agli arresti domiciliari perché “il contesto familiare e ambientale è profondamente mutato rispetto a quello originario”. La condizione della giovane si presta dunque a una “valutazione calmierata”. E’ necessario però che Chiara d’ora in poi indossi il braccialetto elettronico per essere controllata.
Il contesto familiare infatti “può essere effettivamente un deterrente”. Non altrettanto si può invece dire del cosiddetto “ambiente esterno”. I giudici, chiamati a valutare il rischio di recidiva, temono che Chiara abbia una nuova gravidanza e ripeta i suoi delitti.
Chiara Petrolini, il consulente: “Non ha disturbi documentabili ma in lei non c’è nulla di vivo”
dalla nostra inviata Romina Marceca
03 Novembre 2025






