Chiara Petrolini, la ragazza che ha sepolto nel giardino di casa i figli neonati che aveva partorito, non andrà in carcere. la motivazione è che «le condizioni in cui la giovanissima madre di Vignale di Traversetolo (Parma) ha messo a segno gli omicidi dei suoi due bambini appena partoriti..., “non sono più ripetibili” agli arresti domiciliari».

Neonati sepolti, la Cassazione oggi deciderà se mandare Chiara Petrolini in carcere

La Suprema corte ha con questa spiegazione deciso per gli arresti domiciliari. Lo scorso 25 febbraio, la Corte, aveva accolto il ricorso del legale della giovane omicida, Nicola Tria, annullando l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame disponeva il carcere per l’indagata e rinviando a un nuovo giudizio dinanzi a un altro collegio.

La Corte di Cassazione pur evidenziando l’assenza di un pericolo di “reiterazione delle condotte”, connessa all’impossibilità di “avere relazioni” e “di negazione della maternità”, conferma però l’efferata condotta della ventiduenne.

Secondo la Corte Chiara Petrolini ha mostrato «una elevatissima capacità mistificatoria e una non comune determinazione criminale».